Chamber Orchestra of Europe / Antonio Pappano
lunedì 9 novembre 2026 ore 21
Teatro Galli
Concerti sinfonici
La Chamber Orchestra of Europe (COE) è stata fondata nel 1981 da giovani musicisti provenienti dalla European Community Youth Orchestra ed è composta da circa 60 strumentisti attivi anche come solisti, cameristi e docenti. Fin dagli inizi ha costruito la propria identità grazie alla collaborazione con grandi direttori, in particolare Claudio Abbado e Nikolaus Harnoncourt. Oggi collabora stabilmente con artisti di fama internazionale come Yannick Nézet-Séguin, Antonio Pappano e Simon Rattle.
Uno dei direttori d'orchestra più richiesti attualmente, Antonio Pappano è rinomato per la sua leadership carismatica e per le sue performance ispirate nel repertorio sia sinfonico sia operistico. È Direttore Principale della London Symphony Orchestra; detiene inoltre le nomine di “Conductor Laureate” della Royal Opera and Ballet Covent Garden e Direttore Musicale Emerito dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Musicale di entrambe le istituzioni.
Nel 2019, all'età di 22 anni, Alexandre Kantorow è diventato il primo pianista francese a vincere la medaglia d'oro al Concorso Internazionale Čajkovskij, insieme al Grand Prix, assegnato solo tre volte nella storia del concorso. Nel 2024 è stato nuovamente premiato con il prestigioso Gilmore Artist Award, consolidando la sua posizione di pianista di fama mondiale. La rivista Gramophone lo ha descritto come "un vero talento, un virtuoso dal fascino poetico e dall'innata maestria stilistica". È richiestissimo ai massimi livelli in tutto il mondo, esibendosi nelle sale più prestigiose sia in recital che con le orchestre e i direttori più rinomati.
Il Concerto n. 1 in re minore, Op. 15, nato dalle ceneri di un progetto di sinfonia mai completato, è uno dei lavori più tormentati e monumentali del giovane Brahms. Curiosamente, alla prima esecuzione fu un fiasco totale. Il pubblico di Lipsia rimase interdetto dalla mancanza di passaggi puramente esibizionistici e dalla severità quasi arcaica della struttura. Oggi è considerato l'apice del gigantismo romantico. La Sinfonia n. 7 in re minore, Op. 70, spesso definita la più "brahmsiana" delle sinfonie di Dvořák, rappresenta il momento in cui il compositore boemo abbandona parzialmente il folklore solare per un'introspezione cupa e drammatica. Composta dopo aver ascoltato la Terza Sinfonia di Brahms, Dvořák cercò di dimostrare di poter scrivere musica "assoluta", rigorosa e nobile, distaccandosi dall'etichetta di compositore puramente nazionalista o "leggero".
Durata: 1 ora e 45 minuti con intervallo
La guida all'ascolto in preparazione al concerto nell'ambito della rassegna Parole per la musica
venerdì 30 ottobre 2026 / ingresso gratuito senza prenotazione
ore 21 / Teatro degli Atti
Prima della rivoluzione. La ricerca musicale di Brahms tra il culto del passato e la premonizione del futuro
a cura di Guido Barbieri
Info qui
Chamber Orchestra of Europe
direttore Antonio Pappano
pianoforte Alexandre Kantorow
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Brahms
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in re minore op. 15
intervallo
Dvořák
Sinfonia n. 7 in re minore op. 70
| BIGLIETTI da € 12 a € 45 |
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| Prevendite da sabato 30 maggio ore 10 al botteghino del Teatro Galli, dalle ore 14 anche online su www.vivaticket.com |
| Riduzioni rivolte ad under 30 e over 65 per alcuni settori, acquistabili solo al botteghino del Teatro Galli negli orari di apertura |



