Quartetto Dorè
martedì 8 settembre 2026 ore 21
Sala Ressi, Teatro Galli
Musica da camera
Un viaggio musicale fatto di luci e ombre, tenebre e rinascita, attraverso un programma che unisce eleganza classica e suggestioni moderne. L'apertura del concerto è affidata al Quartetto n. 14 in sol maggiore K. 387 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto a Vienna nel 1782 e soprannominato "Primavera" per la sua trasparenza e freschezza melodica. Si tratta della prima opera dedicata a Joseph Haydn, in cui Mozart fonde magistralmente il rigore contrappuntistico derivato da Bach con l'eleganza dello stile galante. Al centro del concerto, Tenebrae di Osvaldo Golijov offre una meditazione contemporanea sulla dualità tra bellezza e dolore. Ispirato dal contrasto tra la violenza mediorientale e la visione della Terra come un "piccolo punto blu" nello spazio, il brano trasforma i melismi barocchi di François Couperin in loop ipnotici, creando una trama sonora sospesa, e descritta dal compositore argentino come “musica che suona come un’astronave in orbita senza toccare mai terra”. Il concerto si conclude con il celebre Quartetto n. 12 in fa maggiore op. 96, "Americano" di Antonín Dvořák. Scritto nell'estate del 1893 durante un sereno soggiorno a Spillville, nell'Iowa, il brano è una sintesi perfetta tra la nostalgia per la patria boema e il fascino per i paesaggi e le tradizioni popolari del Nuovo Mondo.
_______
Durata: 1 ora e 15 minuti + intervallo
Oltre gli orizzonti: da Vienna al Nuovo Mondo
_______
violino Ilaria Taioli, Samuele Di Gioia
viola Salvatore Emmanuel Borrelli
violoncello Caterina Vannoni
_______
Mozart
Quartetto per archi n. 14 in sol maggiore K. 387 "Primavera"
Golijov
Tenebrae (versione II) per quartetto d’archi
intervallo
Dvořák
Quartetto per archi n. 12 in fa maggiore op. 96 “Americano”
| BIGLIETTI ingresso unico € 12 |
|---|
| Prevendite da sabato 30 maggio ore 10 al botteghino del Teatro Galli, dalle ore 14 anche online su www.vivaticket.com |


